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L'Islam: una nuova luce nella mia vita

L'Islam: una nuova luce nella mia vita

L'Islam è entrato nella mia anima, ha portato di nuovo una luce e non ho potuto ignorarla.

Mi chiamo Serena e sono una ragazza italiana nata in una famiglia cristiana, o meglio con una mamma molto cristiana. Mio padre lo è diventato quando hanno scelto di essere cristiani evangelici. Io ho sempre creduto in Dio, ho vissuto forte la ricerca della presenza di Dio e come cristiana credevo di averla trovata. Finché delle situazioni difficili mi hanno portato nel 2015 ad allontanarmi e a rimettere tutto in discussione. Non riuscivo più ad andare in chiesa e a pregare. Mi sono chiesta se tutto ciò che avessi fatto nella mia fede veniva da me o era stato influenzato da chi avevo intorno.

Nel 2016 conosco il mio attuale marito di origine tunisina. I miei primi passi nell'Islam sono iniziati la prima volta che sono scesa in Tunisia. Il richiamo alla preghiera, la grande fede di mia suocera che sapeva trasmettermi con il suo affetto e con ciò che faceva nella sua giornata, hanno fatto nascere in me delle domande e una voglia di conoscenza. Senza aspettative da nessuno, ho iniziato il mio percorso con la lettura, il vedere seminari e facendo domande agli imam nella moschea. Anche grazie a un imam ho portato avanti il mio percorso, che mi ha dato una pace interiore che mi ha scosso dentro.

Provavo a fare il Ramadan, ma ancora non avevo preso una decisione precisa e non pregavo. Volevo essere sicura al 100% della mia scelta perché sapevo sarebbe stato per sempre. L'anno scorso ho fatto il primo Ramadan in Tunisia, dove ho deciso di iniziare a pregare. Mi sono accadute delle cose che solo Allah swt poteva aver guidato. Da lì mi sono sentita musulmana, anche se avevo ancora troppa paura del giudizio degli altri e della mia famiglia, per questo non lo dicevo.

A settembre 2022, questo peso e la lontananza da mio marito per motivi di lavoro mi hanno messa alla prova. Mi sono buttata giù, ho smesso di pregare e ho iniziato a sentirmi persa. A dicembre decido di parlare con un imam e da lì riscopro l'importanza della connessione con Allah swt e riprendo le preghiere. Ma le paure del giudizio continuano ad esserci e anche per motivi di lavoro continuo a non trovare il coraggio di indossare l'hijab.

A marzo 2023 lascio il lavoro per i miei 3 figli e per mio padre che non stava molto bene. Li inizio a sentire più forte il peso di non essere libera di vivere la mia vita come voglio. Ho un attacco di panico e da lì capisco che il mio corpo era stanco di contenere tutte queste paure. Dal giorno dopo questo evento mi dico

"Basta! Forza e coraggio, Allah swt è con me"

e inizio ad indossare l'hijab. La decisione migliore che abbia mai preso!

E alla fine ho anche capito di aver vissuto di troppe paure non necessarie. È vero, spesso per strada c'è chi mi guarda, c'è chi fa domande o non capisce, ma io con calma e rispetto racconto la mia scelta LIBERA. E anche con i miei genitori non è stato così difficile come credevo. Con mia madre ho dovuto discutere di fede e di false credenze che lei ha verso l'Islam, ma sono riuscita a farle capire e accettare la mia scelta perché è MIA e loro lo hanno percepito. Non tornerei mai indietro!

Quando mi guardo allo specchio mi piaccio anche di più, sono orgogliosa di me e mi sento più vicina ad Allah swt. Non mi vergogno di sembrare diversa. Anche se il mio cammino è ancora lungo nella conoscenza e a volte da essere umano sono fragile, ho la consapevolezza di essere più forte e di poter superare ogni difficoltà perché Allah swt è con me!

 

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La foto allegata a questa storia è astratta e non rappresenta l'autrice della storia. 

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